Ho passato lo scorso weekend a Barcelona, meravigliosa sotto le feste con le sue luminarie trashissime ( la foto che ho postato qua sopra, in b/w non rende affatto l'idea) e meta ideale per lo shopping vintage e second-hand! Dove andare? C'è solo l'imbarazzo della scelta! Le vie principali, stipate di negozi vintage sono Carrer des Tallers e Carrer de la Riera Baixa ( entrambe in zona Rambla e molto facili da localizzare). I negozi vendono perlopiù abiti ( periodo natalizio= ugly christmas jumpers a manetta) e accessori (occhiali, gioielli, foulard) a prezzi più che accessibili!! Inoltre troverete negozi di dischi, di oggettistica, di abbigliamento 'alternativo' ( vi consiglio CAMDEN in C/ Tallers) o hipster ahah!! Ecco i miei shops..preferiti! 1) Holala! Vintage, C/Tallers, 73
2) Flamingos Vintage Kilo, C/ Tallers 31 Importano vintage dagli Usa e lo vendono al kilo!
2) Flamingos GALLERY, C/ Tallers, 68
Aperto questo mese è uno spazio/galleria dove all'interno sono esposti vari stand, non solo vintage e non solo vestiti! ( consiglio NUN che ha magliette davvero fiche( prezzi medi) e KAOS vintage- camicie, maglioni,macchine fotografiche a prezzi convenientissimi!). Al piano inferiore invece troverete un outlet vintage. 3) Retro City, C/Tallers, 23 Piccolo ma davvero carino, e soprattutto dai prezzi abbordabili!!
4) Lailo Vintage, c/ Riera Baixa, 20 (zona Raval) Questo negozio è una vera bomba. Ha autentiche chicche originali di tutte le epoche, tutte tenute in maniera impeccabile. Qualità garantita e prezzi più che onesti. 5) Lullaby, c/Riera Baixa Se siete alla ricerca di gioielli è il posto che fa al caso vostro! Spille, orecchini, collane direttamente dagli anni 50/60, a prezzi ottimi! Ve lo consiglio anche se siete alla ricerca di una bella borsetta vintage ( sui cartellini vi specificano di che anno è ). Inoltre il personale è davvero disponibile e gentile!!
E ora vi mostro che cosa ho scovato io.. 1) 80s pants - Holala! Vintage
2) Questacamicettafatropporidere (dal tessuto sembra davvero old) - Retro City
3) Camicetta - Kaos Vintage ( dentro Flamingos Gallery)
4) Maglioncino originale 1940 -mai usato - Lailo
5) Orecchini 60s - Lullaby
Ed eccomi coi pants e il maglioncino rosso^^
Spero che questa mini-guida vi sarà utile, fatemi sapere se vi è piaciuta!
Sono tornata! Scusate la carenza di post ma l'università mi ha tenuto impegnata. Il post di oggi è dedicato allo stile di una delle mie donne preferite: Marianne Faithfull. Sono una sua grandissima fan. Nata nel 1946 a Londra, tra i suoi antenati figura Leopold von Sacher-Masoch, autore del romanzo "Venus in Furs" e inventore del termine masochismo. E' stata una delle icone della Swinging London ed è ben nota la sua relazione con Mick Jagger, finita nel 1970. Lungi dall'essere solo "la fidanzata della rockstar", Marianne Faithfull è stata ed è tuttora una prolifica e talentuosa cantante, incidendo ben 18 album, nonchè un'attrice di talento: ha recitato con Alain Delon in La Motocyclette (1968), è apparsa nei film di Orson Welles e Goddard mentre nel 2007 ha ricevuto una nomination per Migliore Attrice dalla European Film Academy per il suo ruolo in Irina Palm. La sua vita non è stata certamente tranquilla: ha combattuto per anni con diverse dipendenze da droga e con l'anoressia, uscendone vincitrice. Forte e fragile allo stesso tempo, è ben lontana dallo stereotipo della bionda stupida: la sua delicata bellezza è pervasa da una malinconia che si esprimeva nei suoi occhi e soprattutto nella sua voce. In questo post scoprirete come ricreare il suo look senza spendere l'intero stipendio!
I'm back! Sorry for the lack of updates but university is keeping me quite busy. Today's post is dedicated to the style of one of my favourite women: Marianne Faithfull. I'm a big big fan. Born in London in 1946, one of her ancestors was Leopold Von Sacher-Masoch, author of the novel ''Venus in Furs" and inventor of the word masochism. She's been one of the icons of the Swinging London and her relationship with Mick Jagger,ended in 1970, is well-known. Far from being only ''the rockstar's girlfriend" Marianne was and still is a prolific and talented singer, recording 18 albums, and a talented actress: she acted with Alain Delon in La Motocyclette (1968), appeared in Welles and Goddard movies and in 2007 she received a EFA nomination for Best Actress for her role in Irina Palm. Her life wasn't a bed of roses though: she fought for years with several durg addictions and anorexia nervosa, winning her battle with both and with a breats cancer recently. Strong and fragile at the same time, she's far fromt the dumb blonde stereotype: her beauty is pervaded with melancholy, which expressed in her eyes and especially in her voice.
In this post you'll find out how to recreate her signature style without spending your whole pay!
1. Pellicce! Marianne indossa spesso pellicce nelle sue fotografie più famose (sarà l'influenza del suo antenato?). Scegliete una cappotto in finta pelliccia lungo e il più peloso possibile, come questi. 1.Furs. Marianne often wears furs in her most famous pictures (is it the influence of her ancestor?) Pick a long and super fluffy faux fur coat., like these ones.
2. Le camicette bianche sono un altro segno distintivo nel suo look: in questa foto ne indossa una dalle maniche in stile edoardiano. Per ricreare il perfetto look anni 60, abbinatela a una minigonna a vita alta, meglio se in suede o pelle.
2-White blouses are another big favourite: in this pic she's wearing a blouse with beautiful edoardian style bishop sleeves. for the perfect 60s look, match with a high-waisted miniskirt, better if in suede or leather.
3. Camicia+Cappotto+Occhiali: questo look è uno dei miei preferiti ed è molto semplice da ricreare: il focus è la camicetta dall'arricciatura sul collo e sulla maniche. Potete scegliere il dettaglio che più vi piace: un grande fiocco o una cravatta andranno altrettanto bene. Sopra un cappotto dalla doppia abbottonatura (a me piace blu navy). Per finire, grandi occhiali anni 60 dalla montatura spessa: su questi potete sbizzarrirvi! A giudicare dalle foto, era una grande fan degli occhiali da sole.
3.Blouse + coat + glasses: this is one of my favourite outfits and it's easy as hell to recreate. The focus is the blouse with the ruffled neck and sleeves: you can pick the detail you prefer like big bows or ties, as long as you draw attention to the neck. Match with a double breasted coat (I like it in navy blue). Final touch: big 60s glasses, must be thick rimmed. Go crazy with them! They look good on every girl, and according to the pictures Marianne Faithfull was a huge fan of fancy sunglasses.
Glasses: ASOS per le italiane, passate a dare un'occhiata su Trisha Lovers per trovare gli occhiali vintage perfetti!
♥
4. i Mini dress bianchi e neri - grande classico degli anni 60 in versione romantica, grazie al pizzo. Se avete già un vestito di pizzo, aggiungetegli semplicemente un fiocco a contrasto! 4. Black and white mini dresses: a big 60s classic but with a romantic mood added by the lace. If you already have a lace dress, simply add a contrasting bow!
6.Per finire... i capelli! Legateli usando un fiocco o un nastro, come in questa foto de La Motocyclette . (Non vedo l'ora che i miei capelli crescano...)
6. Final hair tip: tie your hair with a bow or a ribbon, like Marianne in this picture from LaMotocyclette. Can't wait for my hair to grow.. :(Hair bow: MadeByMirla
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Yay! Ora vi serve solo una macchinina così e un Mick Jagger. No, purtroppo non so dove si compra :(
Yay! Now you only need a fancy car like this one and a Mick Jagger. No, sadly I don't know where to buy him :(
La festa di Halloween fu portata negli Stati Uniti nel 1800 dagli immigrati irlandesi e scozzesi. La produzione di massa dei costumi prese piede dagli anni 30 e prima di questo la maggior parte dei costumi era realizzata a mano, autoprodotta insomma. Carta, sacchetti, cera, trucchi, il tutto ispirandosi a dei veri incubi.
1910
Niente supereroi, niente principesse, vampiri o streghe( come li intendiamo noi), solo puro TERRORE! E una buona dose di assurdità, dovrei aggiungere. In poche parole, fantastici, dei veri FREAKS! Un'ottima alternativa al costume da infermiera sexy imbrattata di sangue, che dite?
1922
1920
1951
Vi segnalo anche una super-vintage-halloween-festa, questa sera a Milano, ispirata ai B-Movies e con ingresso gratuito
Il “caschetto” è uno di quei tagli di capelli diventato
parte dell’immaginario collettivo. Le prime a portarlo furono le belle flapper-girls
degli anni 20, una su tutte Louise Brooks. E’ un taglio di capelli nato dalla
ribellione: i capelli “alla maschietta” e il make up pesante vennero adottati
dalle giovani che bevevano, fumavano , si divertivano, guidavano, lavoravano e amavano come gli
uomini, sovvertendo i ruoli di genere che erano stati in vigore fino a quel
momento per affermare il diritto delle donne di vivere la modernità e decidere
per sé stesse.
Il caschetto avrà lo stesso significato di liberazione della donna da
determinati stereotipi di genere quando verrà riproposto 40 anni dopo da quello
che forse è definibile il più grande parrucchiere della storia: Vidal Sassoon,
morto nel 2012 a 84 anni.
Sassoon apre il suo primo salone nel 1954 a Londra e da subito la sua
attitudine nell’arte dell hairstyling appare ben chiara: eliminare
ossigenazioni, bigodini, pieghe voluminose, cotonature infinite, riccioli
scolpiti e laccati all’estremo per tornare alla bellezza dei capelli naturali,
scolpiti sapientemente in volumi geometrici ed essenziali che la cliente poteva
mantenere a casa solo con un colpo di spazzola.
La sua ispirazione dichiarata era il
movimento artistico e architettonico della Bauhaus, e non si fatica a
ritrovare la la stessa filosofia e lo stesso stile visivo nei suoi tagli di
capelli – concepiti come vere e proprie architetture, Sassoon impiegava anche 3
ore per un bob-cut, tagliando millimetro per millimetro per creare col solo
taglio i volumi giusti. Tra le clienti più affezionate la nostra cara Mary
Quant, che tutt’ora porta un bob, che contribuirà a diffondere lo stile Sassoon nella Londra modaiola.
Dalla swinging london a Hollywood il passo è breve; la fama di Sassoon
attraversa l’oceano : apre il suo salone in Madison Avenue nel 1965 a New York.
La sua bravura sarà consacrata
ulteriormente con un altro taglio iconico, quello che farà a Mia Farrow sul set
di Rosemary’s Baby :il pixie cut super-corto, androgino e dall’allure francese.
Era il 1968.
In Italia la stessa filosofia ispirerà una famiglia di
storici parrucchieri: i Vergottini! Iniziano la loro attività di parrucchieri a
Bergamo negli anni 40 divenendo subito richiestissimi, per poi aprire un salone
in via Montenapoleone a Milano nel 1962 il quale attira la clientela più in voga
grazie a tagli all’avanguardia contraddistinti dalla sfumatura a V sulla nuca.
Era il loro marchio di fabbrica, ispirato alle migliaia di nuche maschili che zio Celeste
Vergottini aveva rasato in gioventù, assieme
al metodo di lavaggio effettuato con acqua versata da brocche di rame per non rovinare i
capelli e renderli più lucenti. I loro corti tagli geometrici furono presto sfoggiati da tutte le donne ricche e alla moda di Milano, anche da quelle a cui il particolare look, pensato specialmente per ragazze giovani e snelle, non donava molto. Le chiamavano per prenderle un po' in giro ''le vergottinate''.
Rita Pavone si fa tagliare i capelli da Celeste Vergottini
La Caselli si fa ritoccare il celeberrimo ''Casco d'Oro''
Lavoreranno anche per la RAI e tra le tante passeranno dalle loro mani Caterina Caselli,
Raffaella Carrà, Rita Pavone… e una ragazza molto speciale: Valentina di
Crepax. Il fumettista si ispirerà proprio allo stile Vergottini per creare la
bellissima e disinibita Valentina, icona della sensualità su carta e simbolo di
donne e ragazze “in evoluzione”, alla scoperta del proprio corpo e della
propria libertà. Sarà criticata da alcune femministe che non vedevano di buon
occhio le sue avventure erotiche e sognanti, ma che poi ammetteranno “volevamo
tutte essere Valentina”.
<3 mademoiselleJeanne
The ‘bob-cut’
is one of those haircuts that have become part of the collective imagination. The first
ones to flaunt it were the beautiful flapper-girls in the 20s, like the movie star
Louise Brooks. It was born by rebellion: the “boyish” haircut and the heavy make
up were adopted by young girls who wanted to drink, smoke, drive, work and love
like any male, subverting the gender roles of the time and trying to affirm the women’s
right to fully live the modernity and decide
for themselves.
The bob
will carry the same values of emancipation when, 40 years later, the greatest
hairdresser of all times proposed it again: Vidal Sassoon, who died 84 years
old in 2012.
Sassoon opened his first hair salon in 1954 in London and soon made his
attitude in hair-styling clear: no more bleaching, rollers, big perms, super
backcombing or sculpted extra-hairsprayed curls, back to the beauty of natural
glossy hair. He skillfully sculpted the
hair into geometric and essential volumes that the customers could easily
recreate at home using only their brush.
His declared inspiration was the architectonic and artistic movement of Bauhaus,
whose aim was to integrate art and industrial production - it is easy to find
the same philosophy and the same visual style in his haircuts, that were conceived
as real architectures. Sassoon could take up to 3 hours to make a satisfying
bob-cut, cutting at millimeter-precision to obtain the perfect volumes with
scissors only.
One of his most affectionate customers, Mary Quant helped to spread the style
in the fashionable London (and she still has a bob nowadays!).
From swinging London to Hollywood, it is a small step and Sassoon’s fame
crosses the ocean: he opens his New York based hair salon in Madison Avenue in
1965. His skills and fame will be further legitimated by another iconic
haircut, the one he created on Mia Farrow for the movie Rosemary’s Baby: the super-short androgynous pixie cut, full of
French allure. It was 1968.
In Italy
the same hair-philosophy inspired a whole family of hairdressers: the
Vergottini family. They started their hairdressing activity during the 40s in
Bergamo, soon becoming very sought-after by the wealthy families; in 1962 they
opened their historic salon in Milan, in via Montenapoleone. It attracted the
most fashionable clients thanks to their avant-gard haircuts distinguished by the
V-shaped nape taper. It was their trademark, inspired by the thousands male
customers that uncle Celeste Vergottini had tapered in his youth, along with the special mild washing method for which was used only water in copper jugs
to make hair shinier and healthier. Their geometric short cuts were soon flaunted by all the fashionable or rich women in Milan, even by the ones who didn't really look good with that particular style (they called them "Vergottinate''), which was thought especially for young and fit girls.
They also worked for RAI (Italian State TV) styling all the Italian tv and music stars, like Caterina Caselli,
Raffaella Carrà, Rita Pavone… and a very special girl: Crepax’s Valentina. The
comic artist will take the Vergottini style as inspiration to create the beautiful
and uninhibited photographer Valentina, ink-made sensuality icon and symbol of “evolving”
women and girls discovering their bodies and their freedom. Harshly criticized
by some feminists for her dreamy psychedelic erotic adventures, they will later
admit “we all wanted to be Valentina”.